il ciclone delle filippine: Haiyan
é tacloban, nelle filippine centrali, la città martire del ciclone Hayan. Un centinaio i morti confermati. Il peggiore ciclone della storia di questo paese con venti che hanno superato i 300 km/h. Almeno 12 milioni le persone interessate dal passaggio del ciclone che dovrebbe diminuire la sua intensità una volta sul mar cinese meridionale. Ogni anno le Filippine sono colpite da una ventina di tempeste di varià intensità. Hayian quest’anno è la numero 24. Come lui nessuno mai in termini di violenza. E gli abitanti della regione sperano che questo sia l’ultimo disastro del 2013.è come se le provincie di Milano e Brescia venissero spazzate via in appena tre giorni. é quello che è successo nelle Filippine dove si teme che i morti siano più di 10000. La gente si aggira come zombie nell'acqua cercando cibo. Sono già iniziati i saccheggi, per ora nei grandi centri commerciali dato che i piccoli proprietari cercano diproteggere come possono quello che gli rimane, ma la polizia non può assicurare l’ordine pubblico in queste condizioni.

Niente elettricità, la rete telefonica mobile non esiste, senza contare il rischio di epidemie dato che i corpi insepolti rischiano di provocarle. Nei giorni precedenti il governo ha messo in atto un'imponente operazione di evacuazione e messa in sicurezza della popolazione minacciata dal ciclone: un area di 12 milioni di residenti, nella quale sono state evacuate 120 mila persone.

I superstiti della catastrofe raccontano di immagini macabre sulle spiagge di tutto il paese" il tifone ci ha strappato la dignità, ma sono tre giorni che non mangio". Nonostante le operazioni messe in atto dal governo che ha fatto evacuare 339 mila persone, risultano sfollate 700 mila persone. Mentre l’Unicef ha lanciato un allarme in quanto il 40% della popolazione colpita dalla potenza del tifone sarebbero bambini e ragazzi sotto i 18 anni d’età.
Numeri che secondo le autorità sono destinati inesorabilmente a salire.
Niente elettricità, la rete telefonica mobile non esiste, senza contare il rischio di epidemie dato che i corpi insepolti rischiano di provocarle. Nei giorni precedenti il governo ha messo in atto un'imponente operazione di evacuazione e messa in sicurezza della popolazione minacciata dal ciclone: un area di 12 milioni di residenti, nella quale sono state evacuate 120 mila persone.
I superstiti della catastrofe raccontano di immagini macabre sulle spiagge di tutto il paese" il tifone ci ha strappato la dignità, ma sono tre giorni che non mangio". Nonostante le operazioni messe in atto dal governo che ha fatto evacuare 339 mila persone, risultano sfollate 700 mila persone. Mentre l’Unicef ha lanciato un allarme in quanto il 40% della popolazione colpita dalla potenza del tifone sarebbero bambini e ragazzi sotto i 18 anni d’età.
Numeri che secondo le autorità sono destinati inesorabilmente a salire.
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