Sangue caldo e sangue freddo
Perché diventiamo rossi ogni volta che ci sentiamo messi in difficoltà? Come mantenere la calma in situazioni imbarazzanti? Quanto incide la nostra capacità di autocontrollo in questo? La maggior parte dei problemi si può riassumere in queste tre domande
Ci vuole sempre calma e sangue freddo. Sempre. Mio padre mi dice sempre "l'Olanda è un gran bel paese, ma gli olandesi sono delle persone fredde". C'è una sottile differenza tra l'avere sangue freddo ed essere delle persone fredde, insensibili, come ce n'è tra avere passione e rosicare (ma anche disperare, imbarazzarsi, chiudersi, arrabbiarsi, eccetera). Non è sbagliato manifestare le proprie emozioni, perché è ciò che fa di noi delle persone VIVE. Altra cosa è però rassegnarsi alle proprie situazioni negative, chiudendosi in una muta accettazione di quello che nella nostra vita non va, riempiendo i nostri discorsi di scuse, pretesti, rinunciando a prendere in mano la propria vita. Avere sangue caldo significa appassionarsi, amare, essere solidali gli uni con gli altri, avere sangue caldo è positivo, perché insito nella natura umana. Quello che però è difficile per coloro che ce l'hanno però è difendersi da chi cercherà in ogni modo di sminuirli, umiliarli, magari farsi belli alle spalle loro. È a questo che serve mantenere il sangue freddo per lasciarsi passare addosso le parole dei sopracitati patetici esseri, e allo stesso tempo lanciare un bel vaffa a chi se lo merita. Fidatevi, è liberatorio. Mandatevi a quel paese più spesso, basta che poi troviate le forze per alzarvi la mattina e non mettiate scuse tra voi e i vostri obiettivi. Potete contare solo su di voi.
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