ANSIA PER LA SCUOLA : come affrontarla al meglio la mia esperenza
Oggi parlerò di una cosa che nel 2016 si prese tanto del mio tempo : L'ansia causata dalle paranoie
Iniziò tutto prima del rientro dopo le vacanze estive.
Ero particolarmente agitata rispetto agli anni precedenti, e cercavo di giustificare questa brutta sensazione con le classiche scuse come " sarà il fatto che entri nel triennio, è più che normale" "si aggiungono nuove materie" "probabilmente cambierai tanti professori" e così via.
Sta di fatto che rinnegavo cose che più si avvicinavano alla realtà, ovvero il disagio che provavo con i miei compagni di classe e la preoccupazione perenne nel compiere un errore.
Iniziai così a non concedermi neanche uno sgarro. Errare è umano, ma tanto ero rigida con me stessa che per me ogni errore era fonte di paranoie, ogni singola parola andava dosata, ogni espressione andava controllata e ricontrollata.
Temevo che al mio primo errore i professori, i miei compagni di classe ed i miei amici mi avrebbero vista sotto una nuova luce, una luce fatta di fallimenti.
E ripeto,per me era inaccettabile una cosa simile.
Cosa accadeva in me quando commettevo uno sbaglio?
Iniziavo ad agitarmi, la mia mente non riusciva più a controllare il flusso di pensieri che velocemente si accumulavano divenendo paranoie mentre a livello fisico avvertivo un forte formicolio alle mani,non mi accorgevo magari dei graffi che mi auto-infliggevo, mi girava la testa come avessi avuto un calo di zuccheri e non riuscivo a controllare il mio respiro.
La situazione peggiorava ogni giorno e fu così che mi ritirai per un paio di mesi.
Ragazzi,ragazze
Non commettete il mio sbaglio.
Siamo umani,proviamo emozioni,come creiamo arte e possiamo anche sbagliare.
Nessuno è sempre pronto a puntarti contro il dito se non te stesso.
Se arrivi in ritardo una volta su dieci la professoressa non ti dirà nulla,e se lo farà chiedi scusa e mettiti a posto. Non è successo nulla,davvero.
Ad un'interrogazione sbagli una data? Se te la ricordi correggiti,altrimenti lascia stare,non ti ci soffermare.
Con i compagni di classe? Se davvero sono persone mature non ti prenderanno in giro. Tutti hanno momenti bui,non devi considerarti un peso se non riesci a trattenerti dal piangere. Ma sopratutto, riprenditi.
Riafferrati. Non sprofondare nel mondo che la tua mente distorta ha creato. Prenditi il tuo tempo. So che non mi crederai,ma ciò che ti spaventava ieri domani lo vedrai piccolo piccolo e lontano.
La scuola è fatta per andare a seguire le lezioni,studiare. Spesso sbagliamo dando priorità alle relazioni sociali e dimenticarci per cosa davvero è fatta.
Ed anche questo influisce. Perché ? Perché se lo studio è un punto fisso, le relazioni a quest'età non lo sono.
So che magari lo studio potrà sembrarti noioso, tu prendilo come un momento nel quale ti liberi la mente.
E ricorda: è noioso se non hai un metodo non adatto a te.
In quanto alle amicizie,frequenta chi può renderti migliore,chi ti resterà accanto per questi lunghi cinque..ehm ,per me tre, lunghi anni (;
Un bacio,Bianca
Iniziò tutto prima del rientro dopo le vacanze estive.
Ero particolarmente agitata rispetto agli anni precedenti, e cercavo di giustificare questa brutta sensazione con le classiche scuse come " sarà il fatto che entri nel triennio, è più che normale" "si aggiungono nuove materie" "probabilmente cambierai tanti professori" e così via.
Sta di fatto che rinnegavo cose che più si avvicinavano alla realtà, ovvero il disagio che provavo con i miei compagni di classe e la preoccupazione perenne nel compiere un errore.
Iniziai così a non concedermi neanche uno sgarro. Errare è umano, ma tanto ero rigida con me stessa che per me ogni errore era fonte di paranoie, ogni singola parola andava dosata, ogni espressione andava controllata e ricontrollata.
Temevo che al mio primo errore i professori, i miei compagni di classe ed i miei amici mi avrebbero vista sotto una nuova luce, una luce fatta di fallimenti.
E ripeto,per me era inaccettabile una cosa simile.
Cosa accadeva in me quando commettevo uno sbaglio?
Iniziavo ad agitarmi, la mia mente non riusciva più a controllare il flusso di pensieri che velocemente si accumulavano divenendo paranoie mentre a livello fisico avvertivo un forte formicolio alle mani,non mi accorgevo magari dei graffi che mi auto-infliggevo, mi girava la testa come avessi avuto un calo di zuccheri e non riuscivo a controllare il mio respiro.
La situazione peggiorava ogni giorno e fu così che mi ritirai per un paio di mesi.
Ragazzi,ragazze
Non commettete il mio sbaglio.
Siamo umani,proviamo emozioni,come creiamo arte e possiamo anche sbagliare.
Nessuno è sempre pronto a puntarti contro il dito se non te stesso.
Se arrivi in ritardo una volta su dieci la professoressa non ti dirà nulla,e se lo farà chiedi scusa e mettiti a posto. Non è successo nulla,davvero.
Ad un'interrogazione sbagli una data? Se te la ricordi correggiti,altrimenti lascia stare,non ti ci soffermare.
Con i compagni di classe? Se davvero sono persone mature non ti prenderanno in giro. Tutti hanno momenti bui,non devi considerarti un peso se non riesci a trattenerti dal piangere. Ma sopratutto, riprenditi.
Riafferrati. Non sprofondare nel mondo che la tua mente distorta ha creato. Prenditi il tuo tempo. So che non mi crederai,ma ciò che ti spaventava ieri domani lo vedrai piccolo piccolo e lontano.
La scuola è fatta per andare a seguire le lezioni,studiare. Spesso sbagliamo dando priorità alle relazioni sociali e dimenticarci per cosa davvero è fatta.
Ed anche questo influisce. Perché ? Perché se lo studio è un punto fisso, le relazioni a quest'età non lo sono.
So che magari lo studio potrà sembrarti noioso, tu prendilo come un momento nel quale ti liberi la mente.
E ricorda: è noioso se non hai un metodo non adatto a te.
In quanto alle amicizie,frequenta chi può renderti migliore,chi ti resterà accanto per questi lunghi cinque..ehm ,per me tre, lunghi anni (;
Un bacio,Bianca

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