Split film recensione
Split il film
Il fenomeno della personalità multipla ha sempre affascinato scrittori o sceneggiatori, artisti di ogni tipo e allo stesso tempo perseguitato scienziati intenti a svelarne la reale esistenza. In letteratura fioccano casi di persone “abitate” da diverse e numerose personalità, dalle due alle dodici, di cui la principale è solitamente ignara delle altre.
Alle origini il disturbo fu notato in persone isteriche e nei gravi malati psichiatrici; veniva chiamato “Disturbo da personalità multipla”. Sebbene raro rispetto ad altre più comuni malattie mentali, il disturbo per sua natura attirò subito l’attenzione della comunità. La possibilità che alcuni individui potessero avere personalità ben distinte tra loro alternarsi e mutarne le attitudini, i desideri e i comportamenti, divenne subito motivo di stupore e fascino.
Una persona affetta da DDI soffre spesso di fughe dissociative, depersonalizzazione e amnesia. Ovvero vive spesso delle situazioni in cui si perde la cognizione del tempo, non ricorda cosa è stato fatto in un dato momento, o percepisce una sensazione di estraneità al proprio corpo. Questo perché quando prevalgono parti dissociate piuttosto che altre, non si ha una vera e propria cognizione di quello che sta accadendo.
Possiamo dire che si perde la “visione di insieme” della propria vita.
TRAMA:
Casey (Anya Taylor-Joy), socialmente emarginata nella scuola che frequenta, viene invitata per pietà a una festa organizzata da una compagna e, non avendo altro modo di tornare a casa, accetta un passaggio in auto dal signor Benoit, padre di Claire (Haley Lu Richardson). A bordo del mezzo troviamo, oltre a Claire, anche la sua amica Marcia (Jessica Sula).
Le due, troppo impegnate con i loro smartphone, non si accorgono che chi è riuscito a sedersi al volante è uno sconosciuto e quando lo notano è troppo tardi: con uno spray al cloroformio l’uomo stordisce le tre ragazze e le sequestra, allontanandosi dalla zona.
Le tre si risvegliano scoprendo di essere imprigionate in un vasto locale sotterraneo, diviso in diverse celle. Sono prigioniere di Kevin Wendell Crumb (James McAvoy): l’uomo aveva progettato di sequestrare solo Claire e Marcia ma, trovando anche Casey, ha deciso di rapire anche lei.
Passano i giorni e, fra vari tentativi di fuga, sedute di Kevin dalla sua psichiatra, il dottor Fletcher (Betty Buckley) e flashback che riguardano il passato di Casey, scopriamo che Kevin è ancora più pericoloso di quel che già sembrava essere. Egli soffre di una forma particolarmente grave di disturbo dissociativo della personalità e la sua mente ospita una serie di ventiquattro persone diverse fra loro, fra le quali Dennis, Hedwig, Barry, Jade, Patricia e Orwell.
Le varie personalità hanno caratteri diversi, ma le più minacciose hanno organizzato un piano per rapire le ragazze (che dovranno essere impiegate in qualche tipo di rituale) e sono riuscite a imporsi sulle altre. Il tutto attendendo l’arrivo della personalità più malvagia e temibile, The Beast. Mentre la dottoressa Fletcher è sempre più preoccupata che il suo paziente e teme che Kevin stia andando incontro a un grave collasso nervoso, impareremo a conoscere meglio Casey: cosa accadrà quando arriverà La Bestia?
Film molto carino e coinvolgente e ricco di colpi di scena.
A me personalmente è piaciuto anche se mi aspettavo di piu da un finale che a mio parere è sfociato un po troppo nel soprannaturale.
Alessandra

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