Canto delle balene

Il canto delle balene è oggetto di studio da molti anni. Le informazioni raccolte attraverso strumenti di risonanza acustica hanno consentito di comprendere le modalità in cui avviene la comunicazione tra le balene.
Tale raccolta di dati è stata possibile semplicemente calando in acqua delle boe soniche. Si è notato che il maschio della balena comunica emettendo versi mediante la laringe, e diffonde il proprio suono nel raggio di 30 km. La durata di tale verso, effettuato per attirare le femmine, va da un minimo di sette a un massimo di quindici minuti. È noto, dunque, che le balene non siano animali solitari.Questi cetacei solitamente si ritrovano in gruppo capeggiati da un maschio adulto, all’interno del quale manifestano un comportamento finalizzato alla ricerca del cibo, alla protezione degli individui malati o giovani e all’ ’espressione della felicitazione per il parto o per l’’accoppiamento.
 Per quanto riguarda le precise modalità della comunicazione, è oramai accertato che esse avvengano attraverso l’’emissione di suoni che hanno origine dalla sacche nasali situate sotto lo sfiatatoio.  Nel corso della stagione degli amori, le femmine ascoltano il richiamo, che i maschi ripetono in coro. 



Mentre si ritiene che i complessi e cupi suoni della megattera (e di alcune balenottere azzurre) siano principalmente utilizzati per il corteggiamento (vedi la sezione successiva), i suoni più semplici di altre balene vengono utilizzati durante tutto l'anno. Mentre gli odontoceti (inclusa l'orca) sono in grado di utilizzare l'ecolocalizzazione (essenzialmente l'emissione di ultrasuoni) per rilevare la dimensione e la natura degli oggetti con molta precisione, questa capacità non è mai stata dimostrata per i misticeti. Inoltre, a differenza di alcuni pesci come gli squali, il senso dell'olfatto di una balena non è altamente sviluppato. Perciò, dato che la scarsa visibilità degli ambienti acquatici e il fatto che il suono viaggia così bene nell'acqua, suoni nella fascia udibile dall'uomo trovano un ruolo nella navigazione delle balene. Ad esempio, la profondità dell'acqua o la presenza di un grande ostacolo di fronte possono essere rilevati mediante i suoni vigorosi emessi dai misticeti.




La balena quindi potrebbe presentare elementi di profonda somiglianza con l’uomo, condividendone addirittura uno degli strumenti più preziosi ed efficaci, ovvero la capacità di comunicare con i propri simili attraverso un insieme di simboli e una grammatica fissata. Si tratterebbe, se confermata, di una scoperta di assoluta rilevanza, non soltanto nel campo della biologia marina.





 Alessandra & Emilia






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