Il krokodil: cos'è

Il krokodil è una sostanza che fa parte del gruppo degli oppiacei. Normalmente viene ricavata dalla codeina (un analgesico di facile reperibilità) mixata con vari altri composti come benzina, olio, detersivi, iodio o e fosforo rosso (la polvere compatta che forma la “testa” dei fiammiferi). Viene chiamata così perché dà alla pelle un aspetto squamoso e nei punti di iniezione (tramite endovena) si possono creare ulcere e scarnificazioni molto gravi.
Dal 2010 in Russia c'è stato un forte aumento nella sua produzione clandestina.
In Russia la desomorfina è utilizzata come alternativa più economica rispetto all'eroina.
Questo mix di sostanze dopo essere stato "cucinato" a domicilio viene normalmente iniettato endovena dai tossicomani, immediatamente e con poca o nessuna ulteriore purificazione. Krokodil è diventata famosa per produrre gravi danni ai tessuti, flebiti e cancrena. Sono documentati casi che hanno richiesto l'amputazione degli arti in tossicomani di lunga data. I danni ai tessuti provocati dalla desomorfina fatta in casa sono talmente gravi che la speranza di vita dei tossicodipendenti che ne fanno uso continuativo sembra essere al massimo di due o tre anni.
Ogni anno muoiono 100.000 ragazzi con età media inferiore ai 30 anni e appena l’1% di tossicodipendenti riesce a smettere di consumarla. Krokodil è arrivata in Italia, a Milano ad esempio, specie nelle periferie dove c’è poco denaro e bastano pochi euro per agiudicarsi una morte quasi certa. Le forze dell'ordine stanno registrando sempre più dosi di droga venduti e comprati da chi, forse, è ignaro delle drammatiche conseguenze che può avere la sua assunzione. Sballo maggiore, costo per i pusher minore, dipendenza elevatissima…. Sono questi i “punti di forza” di una droga devastante al punto che chi la usa tende a perdere ogni freno inibitorio.                                         


Gli utilizzatori abituali, difatti, manifestano comportamenti aggressivi che possono portarli a compiere veri e propri atti di cannibalismo, per non contare i danni consistenti provocati a fegato, cervello e sistema nervoso sin dopo la prima assunzione, le lesioni gravi alla pelle che, nel punto di iniezione, tende a ricoprirsi di squame e ad ulcerarsi. A tutto ci si uniscono le infezioni e le difficoltà di circolazione sanguigna che determinano la cancrena sino all’amputazione degli arti.


                                                                                         -FRA


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