Ovidio: Biografia e opere (riassunto)
La produzione poetica di Ovidio dell'età augustea raggiunge il culmine della perfezione tecnica, in un certo senso con una involuzione manieristica. Ovidio riprende generi già esistenti e li rinnova con una veriazione virtuosistica, sulla linea della concezione alessanderina della poesia come lusus (gioco intellettuale colto e raffinato), questa impostazione era congeniale per la sua scarso impegno morale e civile. La sua opera più importante è intitolata ''La Metamorfosi'', di genere epico-mitologico non ancora rappresentato nella letteratura latina, ma con un enorme influsso nella letteratura moderna, sulle arti figurative costituendo un'enciclopedia della mitologia classica.
Ovidio nasce a Sulmona nel 43 a.C. da una famiglia di rango equestre, segue i retori romani e greci più famosi e intraprende una carriera politica ma si dedica subito dopo alla poesia. Entra nel circolo Messalla Corvino e comincia a scrivere di genere elegia amorosa, prima una serie di 5 libri nella prima edizione intitolati amores, che poi diventano 3, prosegue scrivendo altri 2 libri ''Heroides'' e ''Ars amatoria''. Dall'8 d.C. comincia a scrivere un genere di poesia più impegnativo, l'elegia eziologica, coltivando l'argomento romano nei ''Fasti'' e l'epica-mitologica nella ''Metamorfosi''. Ma viene fu condannato da Augusto alla relegatio (soggiorno obbligato lontano da Roma), nella lontana Toni che si affaccia sul mar nero, la causa è sconosciuta, anche se la si può ricollegare ai temi trattati nelle sue opere, non otterrà mai la remissione della pena, lungamente implorata tramite nelle 2 elegie 'Tristia' e 'Epistulae ex Ponto' Amores Elegia erotica soggettiva, storia d'amore per una donna chiamata con lo pseudonimo di Corinna (personaggio letterario e non persona reale), con i seguenti temi: - sottomissione del poeta innamorato alla domina - sofferenze per le sue infedeltà - gelosia causata da rivali ricchi e contrapposizione amore/ricchezze - contrapposizione vita militare/milizia amorosa - condanna moralistica dell'avidità e dell'incostanza delle belle donna - abbondante ricorso agli exempla mitologici Riprende temi tradizionali modificandoli con il gusto del sorprendente e del paradossale, con effetti scherzosi, ironia e autoironia; ha una concezione dell'amore come gioco stimolante e divertente da cui trarre emozioni superficiali; sono comunque presenti componimenti seri ed efficaci sul sentimento amoroso con grande capacità di fine penetrazione psicologica; grande ambivalenza della passione e forte distacco intellettuale dinnanzi all'amore Heroides Elegia erotico mitologica, lettere d'amore in distici elegiaci scritte immaginariamente da eroine mitiche ai loro amanti, che riprendono l'epica greca, latina, la tragedia e il cliché del lamento della donna abbandonata; la somiglianza della situazioni crea un senso di monotonia e i testi troppo lunghi appaiono ridondanti Ars amatoria Elegia erotico didascalica, poemetto in distici; Ovidio diviene praeceptor amoris; il termine ars si rifà ai manuali in prosa contenenti precetti relativi a materie tecniche e specialistiche; punta sulla mescolanza di generi diversi e sulla ricchezza dei riferimenti letterari e mitologici, con effetto di lusus (gioco, divertimento); all'interno si trovano consigli sull'arte amorosa: - conquista della donna - tecniche della seduzione - tecniche per far durare una relazione - consigli alle donne (in una sorta di galateo) Emerge un quadro realistico della società del tempo, di quella parte di vita dei Romani moderna, libera e spregiudicata che rifiuta i modelli etici arcaici (severità, sobrietà, ..); quest'opera viene criticata da Augusto, anche se fa riferimento alle liberte, in quanto i comportamenti descritti nell'opera erano diffusi in ogni ceto; c'è la descrizione di un am.
Cla
Ovidio nasce a Sulmona nel 43 a.C. da una famiglia di rango equestre, segue i retori romani e greci più famosi e intraprende una carriera politica ma si dedica subito dopo alla poesia. Entra nel circolo Messalla Corvino e comincia a scrivere di genere elegia amorosa, prima una serie di 5 libri nella prima edizione intitolati amores, che poi diventano 3, prosegue scrivendo altri 2 libri ''Heroides'' e ''Ars amatoria''. Dall'8 d.C. comincia a scrivere un genere di poesia più impegnativo, l'elegia eziologica, coltivando l'argomento romano nei ''Fasti'' e l'epica-mitologica nella ''Metamorfosi''. Ma viene fu condannato da Augusto alla relegatio (soggiorno obbligato lontano da Roma), nella lontana Toni che si affaccia sul mar nero, la causa è sconosciuta, anche se la si può ricollegare ai temi trattati nelle sue opere, non otterrà mai la remissione della pena, lungamente implorata tramite nelle 2 elegie 'Tristia' e 'Epistulae ex Ponto' Amores Elegia erotica soggettiva, storia d'amore per una donna chiamata con lo pseudonimo di Corinna (personaggio letterario e non persona reale), con i seguenti temi: - sottomissione del poeta innamorato alla domina - sofferenze per le sue infedeltà - gelosia causata da rivali ricchi e contrapposizione amore/ricchezze - contrapposizione vita militare/milizia amorosa - condanna moralistica dell'avidità e dell'incostanza delle belle donna - abbondante ricorso agli exempla mitologici Riprende temi tradizionali modificandoli con il gusto del sorprendente e del paradossale, con effetti scherzosi, ironia e autoironia; ha una concezione dell'amore come gioco stimolante e divertente da cui trarre emozioni superficiali; sono comunque presenti componimenti seri ed efficaci sul sentimento amoroso con grande capacità di fine penetrazione psicologica; grande ambivalenza della passione e forte distacco intellettuale dinnanzi all'amore Heroides Elegia erotico mitologica, lettere d'amore in distici elegiaci scritte immaginariamente da eroine mitiche ai loro amanti, che riprendono l'epica greca, latina, la tragedia e il cliché del lamento della donna abbandonata; la somiglianza della situazioni crea un senso di monotonia e i testi troppo lunghi appaiono ridondanti Ars amatoria Elegia erotico didascalica, poemetto in distici; Ovidio diviene praeceptor amoris; il termine ars si rifà ai manuali in prosa contenenti precetti relativi a materie tecniche e specialistiche; punta sulla mescolanza di generi diversi e sulla ricchezza dei riferimenti letterari e mitologici, con effetto di lusus (gioco, divertimento); all'interno si trovano consigli sull'arte amorosa: - conquista della donna - tecniche della seduzione - tecniche per far durare una relazione - consigli alle donne (in una sorta di galateo) Emerge un quadro realistico della società del tempo, di quella parte di vita dei Romani moderna, libera e spregiudicata che rifiuta i modelli etici arcaici (severità, sobrietà, ..); quest'opera viene criticata da Augusto, anche se fa riferimento alle liberte, in quanto i comportamenti descritti nell'opera erano diffusi in ogni ceto; c'è la descrizione di un am.
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