L'ultima lettera

Non so come iniziare, non so nemmno cosa scrivere, questa è l'ultima lettera che uscirà di quì e ho solo un'ora per scriverla, sono agitatissimo, non so cosa mi aspetterà dopo, non so neanche cosa mi succedera, non potete capire cosa sto provando ora, poco prima di tutto quello che sta per accadere, non credo qualcuno possa comprendere, dato che non so cosa scrivere, racconterò la mia giornata, non credo altri lo abbiano mai fatto.
La mattina mi hanno lasciato dormire quanto volevo, ma alle 11:00 am mi hanno svegliato, sarebbe cominciato il programma della mia ultima giornata, ho avuto un ora per lavarmi e prepararmi, anche se è una cosa abbastanza inutile da fare, considerando cosa sta per accadere, chissà quanto farà male... Ma devo smetterla di pensarci.
Insomma, dopo un ora, alle 12:00 am mi hanno portato in un altra stanza, era abbastanza buia, solo una piccola finestra sbarrata lasciava entrare un briciolo di luce, mi permisero di scegliere cosa mangiare, dopo quello che mi aspettava, era il minimo, a chi si trova in questa situazione, l'impero lascia sempre qualcosa, come appunto, un pranzo squisito.
Ordinai una semplice bistecca con del purè di patate come contorno, non avevo molta fame a causa dell'ansia, e quindi mangiai solo il purè.
Finito il pranzo mi diedero una sigaretta, la mia ultima sigaretta, mi dissero che quando volevo, mi avrebbero accompagnato all'aperto per un quarto d'ora, dandomi il permesso di fumarmela, ero stranamente felice, almeno avrei potuto vedere il sole di nuovo, quindi uscii subito, sempre a causa dell'ansia, fumai molto velocemente, mi goddetti il mio quarto d'ora, e rientrai.
Si era fatta ormai l'una e mezza, alle due mi aspettavano le visite, ma rifiutai di farmi vedere.
Non sarei riuscito a reggere delle visite in questo stato, avevo paura, un enorme paura, ero ansioso, e tanto per finire ero pure stressato, insomma, chi più ne ha più ne metta.
Aspettai le 4, per le ultime telefonate. Chiamai tutti quelli che erano venuti a farmi visita e gli spiegai perchè non mi ero presentato, il mio viso era avvolto nelle lacrime, non riuscivo a smettere di piangere.
Infine, alle 6:00pm mi permisero di ascoltare della musica per un'ora, fino alle sette, decisi di ascoltare la nona sinfonia di beethoven, e vista la durata che sforava di solo un minuto, fecero un'eccezzione per lasciarmela sentire tutta.
E ora sono quì, sono le sette e cinquantotto minuti, che scrivo una lettera, la mia ultima lettera.
Alle otto succederà, e non ci sarà una via per tornare indietro, speriamo solo non ci sia niente ad aspettarmi dopo.
Questo purtroppo è tutto quello che sono riuscito a scrivere in un ora, mi fermerò adesso per evitare di lasciare l'ultima frase incompleta, non mi piace lasciare le cose a metà.
Addio.

 _VinSi

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