racconto breve: io so laverità

Entrai nella vasca da bagno calda per rilassarmi e sentì come se si fosse rotta un intera casa di vetro, continuai a ripetermi che fosse tutto solo nella sua testa. Infilai la testa nell' acqua. non funzionò, il rumore era ancora lì, ma si aggiunse anche un bambino che piangeva. Basta! presi l' accappatoio e scesi in salotto. Le scale avevano un tappeto di sangue che mi sporcarono i piedi ancora nudi. Arrivata in salone trovai cadaveri di neonati con pezzi di vetro nel ventre. Sul divano un poppante ancora vivo che piangeva corsi a prendere il  pupo che smise subito di urlare.

Quando il bimbo si addormentò chiamai polizia e ambulanza. Ma quando arrivarono non aiutarono il neonato, non lo vedevano, non vedevano il sangue, i cadaveri, i pezzi di vetro, nessuno li vedeva, solo io potevo vederli , perchè io ho grandi doti che mi permettono di vedere le cose brutte, le cose brutte che gli altri non vogliono vedere. Ma nessuno mi crede, e ora sono rinchiusa in questo posto dove io non dovrei stare. Continuano a provare a parlare con me, ma io non gli dirò mai i miei segreti, non gli dirò mai come faccio a vedere e non prenderò mai quelle pillole che loro dicono che mi aiutano. Io so la verità.

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